Vai al contenuto principale
Logo Fineco Bank

Oro... quanto oro ti darei!

Data pubblicazione: 11 novembre 2024

Autore: Francesco Magagna

Immagine del profilo del consulente
/storage/galleries/francescomagagna.consulentefinecobank.com/blog/1b4d6049-5f7a-4ee4-94e7-be42d00eaab8_20241029.webp

Ha senso investire in oro nel 2024?

Alla luce delle recenti performances che l’oro ha mostrato sui mercati finanziari, molti investitori si stanno chiedendo se convenga vendere posizioni in forte profitto oppure, se ancora non esposti, iniziare ad investire una quota del proprio portafoglio sul metallo giallo.

Per poter rispondere a questi due quesiti, è bene prima ricordare alcuni elementi legati a tutto ciò che circonda il mondo del metallo più famoso del mondo, al fine di poter trarne ciascuno le proprie conclusioni.


Partiamo dalle valutazioni, dai principali paesi coinvolti sul mercato e dagli impieghi.

  • Al momento della scrittura di questo articolo, la quotazione dell’oro sta facendo registrare i suoi massimi di sempre, toccando livelli di prezzo che non si erano mai visti in passato: facendo riferimento ad uno degli enti più accreditati come il London Bullion Market Association (LBMA), il mercato di Londra dedicato all’oro e all’argento, possiamo constatare come il metallo giallo oggi si collochi su valori pari a a 2.730,4 $ all’oncia (2.522,30 € al cambio corrente).


1077e610-03cf-489c-8725-a8c798ee963d_20241029.webp


  • Le sedi principali in cui l’oro viene scambiato maggiormente sono il mercato OTC di Londra, il mercato dei futures USA (Comex) e la borsa dell’oro di Shangai (SGE) e, sebbene molti potrebbero essere spiazzati da questo dato, è bene ricordare che solo il 10% della domanda globale di oro deriva dall’impiego di tale metallo nei processi industriali e produttivi.
  • Circa il 50% della domanda mondiale di oro infatti proviene dal settore del lusso e dei gioielli, mentre il restante 40% della richiesta è legata al mondo dell’investimento (fisico o sintetico).
  • I principali estrattori e produttori di oro sono la Cina, l’Australia, il Canada, gli Stati Uniti, il Sudafrica, la Russia, il Perù e l’Indonesia, mentre i paesi che ne consumano di più sono l’India, la Cina, gli USA, la Turchia, l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi.



Conviene investire ora?

E’ più che lecito chiedersi se oggi, osservando le valutazioni e l’impennata che l’oro ha avuto nel corso degli ultimi 18/24 mesi, sia un momento propizio per iniziare ad investirci.

La risposta a questa domanda è anche il motivo per il quale l’oro può diventare un asset prezioso, soprattutto per diversificare il proprio portafoglio.


  1. Un primo motivo per inserire una quota di oro in portafoglio deriva dalla sua naturale capacità di attrarre investimenti in cerca di sicurezza da eventi e rischi geopolitici. E’ innegabile che il quadro geopolitico attuale sia molto complesso e frammentato: dall’ancora irrisolto conflitto russo-ucraino, passando per tutti i movimenti politici legati alla volontà di staccarsi da istituzioni come l’Unione Europea, per giungere alle più recenti e terribili vicende legate alle tensioni in Medio-Oriente. 
  2. Un secondo motivo è relativo alla relazione che intercorre tra il prezzo dell’oro e le politiche monetarie delle banche centrali (FED in particolare): quando sono restrittive, l’oro tende a salire. Se la politica monetaria si fa più espansiva, allora il rendimento dell’oro torna ad avere più appeal rispetto ad altri asset. Si può affermare che la FED non abbia ancora aperto del tutto i rubinetti: il governatore Powell ha aperto a tagli dei tassi ufficiali comunicando al pubblico e alla comunità degli investitori la volontà di farlo, ma in maniera molto, molto graduale.
  3. Terzo e ultimo motivo per valutare di acquistare oro nonostante sia su valori alti, è il fatto che negli ultimi due anni la Cina ha acquistato più di 2.800 tonnellate di oro da località estere, il che, secondo alcuni dei più grandi quotidiani d’informazione finanziaria, è più di tutto il metallo che sostiene i fondi negoziati in borsa (ETF) in tutto il mondo e circa un terzo delle scorte detenute dalla Federal Reserve (la Fed) degli Stati Uniti.



575a34e7-a6a8-4cfe-92ee-64dbd953e3ba_20241029.webp




Bisogno di una consulenza?

Questo articolo ti è piaciuto?

Disclaimer

Dichiaro di essere l’autore dell’articolo, che non è riferibile a FinecoBank S.p.A. e di cui mi assumo pienamente la responsabilità, di aver rispettato le normative vigenti in materia di trasparenza, comunicazione e pubblicità finanziaria, oltre che aver citato correttamente tutte le fonti, nel rispetto del copyright. Il contenuto degli articoli pubblicati su questo sito non rappresenta in alcun modo una ricerca in materia di investimenti, né un servizio di consulenza in materia di investimenti nè attivita' di offerta al pubblico di strumenti finanziari. Eventuali decisioni che ne conseguono sono da ritenersi assunte dal cliente in piena autonomia ed a proprio rischio. Lo scrivente declina ogni responsabilità circa eventuali danni lamentati in conseguenza delle decisioni di investimento assunte.

Francesco Magagna

Consulente Finanziario
Ufficio

Corso Francia 280
10146, Torino

Telefono

Mostra numero di telefono

Email

Mostra e-mail

Informative

COPYRIGHT © 2026

  • All Rights Reserved
  • Fineco Bank S.p.A.
Disclaimer

Le informazioni contenute nel presente sito internet sono curate da Francesco Magagna e non costituiscono in alcun modo raccomandazioni personalizzate rispetto alle caratteristiche del singolo lettore e potrebbero non essere adeguate rispetto alle sue conoscenze, alle sue esperienze, alla sua situazione finanziaria ed ai suoi obiettivi di investimento. Le informazioni contenute nel presente sito internet sono da intendersi a scopo puramente informativo. Trattasi di informazione standardizzata rivolta al pubblico indistinto (cfr. art 69, comma 1, punto c, Regolamento Emittenti Consob e considerando n.79 della direttiva Mifid 2006/73/CE), con lo scopo di offrire un supporto informativo e decisionale ai propri lettori e ai clienti mediante l’elaborazione di un flusso informativo di testi, dati, notizie, ricerche e analisi attraverso le varie pubblicazioni. FinecoBank S.p.A. non si assume alcuna responsabilità in merito alla correttezza, alla completezza e alla veridicità delle informazioni fornite.